Il Ricordo è il tessuto dell'identità!

(Nelson Mandela)

Questa pagina non poteva mancare nel nostro sito. Noi che operiamo per  promozione di Rivolta e  i rivoltani, non possiamo non ricordare alcuni nostri concittadini che,in vari settori della vita sociale, hanno dato lustro al nostro paese. A loro vada quindi il nostro plauso e il nostro riconoscimento. 

.Ma questa pagina, con le immagini di testata, vuole anche ricordare migliaia di nostri concittadini che nell'anonimato della loro vita, hanno anch'essi contribuito in modo determinante, con il loro lavoro, il loro sacrificio, la loro volontà a lasciarci  una Rivolta più bella e più godibile, conservando e tramandandoci  quelle tradizioni che oggi ci accomunano e ci danno un'identità univoca e duratura.

Anche a loro perciò vada il nostro  ringraziamento.

Emiliano Mondonico (1947-2018), calciatore di indiscusso valore, allenatore tra i più quotati,commentatore televisivo tra i più preparati,conosciuto in tutta iItalia per aver militato in serie A nel Torino e poi nel Monza, Atalanta, Cremonese e aver allenato Cremonese, Torino,Atalanta,Como,Fiorentina, Albino Leffe, Napoli, Cosenza e Novara.

La Pro Loco gli aveva assegnato nel 1990 il premio quale "Rivoltano dell'anno" riconoscendo le sue abilità in campo sportivo e la sua partecipazione alle attività del paese.

Ha collaborato con il reparto di degenza dell' Ospedale " Santa Marta " formando una squadra di calcio con i giovani ricoverati, organizzato i concerti del gruppo musicale " I Nomadi" e, con la moglie Carla predisposto durante la fiera di Sant'Apollonia, una esposizione di attrezzi della cultura contadina denominata Riòltà Vegià.

A Rivolta d'Adda gli è stato dedicato il Campo Sportivo dell'oratorio "Sant'Alberto.

Nedo Bosi (1947- 2012), per sedici anni presidente della Pro Loco. Volontario tra i più attivi e promotore di diverse iniziative, ha portato l'associazione a essere una delle realtà più significative del volontariato rivoltando, mettendo in pratica quello che è uno dei principali obiettivi della Pro Loco, quello di far conoscere il paese e il suo territorio.Alla sua passione per la fotografia si deve la documentazione di molte iniziative organizzate della Pro Loco e di altre associazioni del paese.

Oltre al Presidente Bosi si vuole ricordare tutti quanti ci hanno lasciato, a cominciare dal primo presidente Vincenzo Tavazzi, per l'opera svolta alla crescita della nostra associazione.

Eugenio Calvi (1920-2000),studioso e storico del paese ha pubblicato due volumi della storia di Rivolta, il dizionario del dialetto rivoltano, un libro di poesie e il romanzo " Noi poveri invasori" nel quale si racconta la sua esperienza durante la seconda guerra mondiale sul fronte jugoslavo e numerosi articoli e saggi su riviste e giornali.

Laureatosi in Lettere nel 1946, all'università Cattolica di Milano è stato insegnante nelle Scuole Medie Inferiori e Superiori e Preside di un Istituto Magistrale. E' stato per diversi anni il punto di riferimento per gli studiosi e i ricercatori di storia locale e tra i fondatori del Centro Studi della Geradadda di Treviglio.

Carlo Bertolazzi (1870-1916), dopo gli studi al Liceo Parini di Milano si laurea in legge all'Università di Pavia. Diventa vicepretore nel capoluogo milanese e al tempo stesso svolge l'attività di giornalista e critico teatrale.

E' autore di numerose commedie in dialetto e in lingua.

I suoi lavori vengono rappresentati con grande successo di pubblico e di critica nei principali teatri italiani. Nel 1892 si arruola nel Corpo degli Alpini. Nel 1905 sposa Elisa Gandoli Grilli e lo stesso anno scrive, ispirato a un impiegato comunale di Rivolta d'Adda Lorenzo e il suo avvocato che lui stesso definisce " il mio capolavoro".

Tra le sue opere ricordiamo. El nost Milan, Strozzin, La gibigianna, L'amis de tutti, L'egoista, La casa del sonno, Il diavolo e l'acqua santa.

San Francesco Spinelli ( 1853-1913),ordinato sacerdote nel 1875 è il fondatore dell'Istituto delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento.

Costretto a lasciare Bergamo viene accolto da mons. Geremia Bonomelli nella diocesi di Cremona, a Rivolta d'Adda dove le suore avevano aperto una casa.

Viene beatificato il 21 giugno 1992 da Giovanni Paolo II a Caravaggio e solennemente canonizzato il 14 ottobre 2018, in Piazza San Pietro, a Roma, da papa Francesco. Un " santo normale" hanno scritto  di lui le sue suore e per essere tale, ha voluto che esse facessero cose normali: assistere gli ammalati, educare la gioventù, essere vicine ai poveri e condividere la loro condizione, prestare attenzione ai problemi dei migranti italiani all'estero, accogliere gli ultimi, quelli che la società rifiutava e ancora si mette in disparte.

Così è stato anche per lui che ha inoltre dato vita a quella che è la realtà caritativa più importante di Rivolta oggi conosciuta come la casa"P.F.Spinelli".  

Sant'Alberto Quadrelli (1103-1173),  nato da umile famiglia contadina la cui abitazione era ubicata in uno dei quartieri più antichi del paese dove nel 1700 è stata costruita la chiesa a lui dedicata.

Ordinato sacerdote diventa parroco di Rivolta d'Adda nel 1143 mantenendo il clero e la gente del paese fedeli alla Chiesa di Roma in anni di scismi e antipapi. Il 4 aprile1168 viene consacrato vescovo di Lodi.La sua azione pastorale volta in particolare alla formazione del clero, a ravvivare la fede nella parrocchie, ad essere di sostegno ai deboli e ai poveri, lo ha portato alla gloria degli altari e a essere proclamato compatrono delle Chiese Laudense. 

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Sede: Via Mario Cereda, 27 - 26027 Rivolta d'Adda, CR 

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  Parte delle foto di Pier Luigi Lunghi

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